piazza mavilia cirò

location: cirò kr – italy

client: comune di cirò

status: competition

category: urban

area: 500 sqm

year: 2008

architect: arturo biagio gragnaniello
project partners: pietro salvatore caliendo, isabella gaudino, luigi dello iacono, agostino carbone

L’idea di riproporre una nuova porta urbana, simbolo di una apertura fisica e mentale della città verso il territorio circostante, e dell’affaccio su un panorama che digrada dalle colline fino al mare che ha sempre caratterizzato questo luogo, dalle prime esigenze di difesa e di controllo del territorio, al primo belvedere realizzato intorno agli anni trenta fino all’attuale Piazza Mavilia, ha determinato le principali scelte progettuali.
Un propileo dall’ordine gigante formato da setti variamente orientati, che caratterizza l’intervento a scala territoriale, dialoga nella parte inferiore con la cortina muraria, preesistenza del vecchio belvedere, creando un complesso sistema di luci e ombre, e nella parte superiore con la piazza belvedere per la quale fa da elemento di filtro tra la piazza stessa ed il paesaggio.
Una lunga promenade, si incunea nell’intercapedine tra i nuovi setti e la vecchia cortina muraria, mettendo in relazione due parti di città tra loro differenti, la zona della Madonna delle Grazie con piazza Mavilia. Le diverse inclinazioni dei setti suggeriscono scorci, prospettive obbligate, dove lo sguardo può fermarsi a comprendere solo parti del paesaggio circostante o, rivolgendosi verso l’abitato, frammenti del costruito isolate dal contesto come la vista del Castello verso ovest o del bastione verso est. Si generano, così, spazi che determinano una comunicazione eterodinamica tra dentro e fuori, uno scambio di sguardi tra punti di vista opposti, un continuo rimando tra osservatore ed osservato che si scambiano continuamente ruolo e posizione.

The main design choices are born from the idea of giving a new entrance to the city. This will be a symbol of physical and mental openness of the city to the surrounding countryside and have a view on the landscape descending from the hills to the sea, which has always characterized this place.
A giant propylaeum, formed by differently oriented septa, creates a complex system of lights and shadows by interacting with the city walls below. In the upper part it acts as a filter between the “Piazza” and the landscape. A long promenade is wedged into the gap between the new septa and the old city walls, drawing together two parts of the city different from one another: the area of “Madonna delle Grazie” and “Piazza Mavilia”. The different inclinations of the septa give glimpses as a sort of forced perspectives, allowing only a partial view of the surrounding landscape or, when looking towards the town, the “Castello” to the west or the “Bastione” to the east.
The spaces formed lead to a communication between inside and outside: an exchange of glances between opposing points of view. The observer and the observed continuously exchange roles and location.

Schizzi

Disegni tecnici

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